Progetti in evidenza: l'integrazione di sistemi al Capitolium di Brescia


Newsletter ESAC n. 78 - giugno 2015
Integrazione al Capitolium - Brescia

In questa newsletter vogliamo parlarvi di un imponente progetto di integrazione che abbiamo realizzato all’interno del Capitolium di Brescia, l’antico tempio di epoca imperiale dedicato alla triade capitolina (Giunone, Minerva e Giove) e patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Il Capitolium è stato oggetto di un importante intervento di recupero dell’area archeologica che ha permesso di realizzare all'interno dell'edificio un vero e proprio museo, che doveva essere adeguato alle visite del pubblico.

Con il recupero dell'area archeologica si è reso necessario dotare la struttura di un sistema di automazione in grado di:

  • migliorare comfort ambientale;
  • proteggere le opere d’arte e i visitatori con meccanismi di sicurezza;
  • effettuare il monitoraggio dei parametri funzionali di tutti i sistemi a scopo manutentivo

Solo la scelta dello standard ISO16484-5 BACnet avrebbe permesso di integrare dispositivi di produttori diversi e proteggere l’investimento iniziale.
Il sistema di supervisione integrato controlla il funzionamento di tutti i sottosistemi e permette  l’interazioni tra questi attraverso un’interfaccia unica e coerente.
All’interno della 4° cella dell'edificio, ESAC si è occupata dell’integrazione del sistema antifurto, del sistema di videosorveglianza, del sistema antincendio (grazie al gateway Notifier, che permette di integrare all'interno di una rete BACnet, una centrale Notifier AM2000/AM4000/AM6000), HVAC (integrazione BACnet – Modbus attraverso gateway BACnet).
Il sistema di supervisione si identifica in un dispositivo che rispetta il profilo BACnet B-OWS (BACnet Operator Workstation); questo implementa un’interfaccia grafica locale e allo stesso tempo pubblica questa interfaccia tramite protocollo HTTP.
Mediante l’inserimento delle proprie credenziali l’operatore è in grado di:

  • Visualizzare lo stato di tutti i componenti del sistema
  • Interagire con il sistema mediante l’impostazione di parametri di funzionamento come ad esempio l’impostazione di scenari luminosi o di apertura varchi.
  • Visualizzare e riconoscere gli allarmi provenienti dai diversi sottosistemi o dai componenti del BMS stesso
  • Modificare le impostazione dei programmi orari e dei calendari

Sono presenti anche due DHMI (un display LCD a colori da 7 pollici a tutto schermo) per il controllo dei sottosistemi da operatore, con vari livelli di abilitazione.
L’interfaccia grafica utilizza le più recenti librerie grafiche per essere allineata allo stato dell’arte. Ogni pagina contiene, oltre alla specifica visualizzazione del componente o della porzione di impianto in esame, indicazioni sussidiarie generali che consentano la rapida navigazione tra le pagine.

Sono state configurate tre tipologie di utente in base al tipo di abilitazione:

  • Consultazione: utente abilitato alla visualizzazione ma non alla modifica dei parametri operativi
  • Impostazione: utente abilitato alla visualizzazione ed alla modifica dei parametri operativi
  • Programmazione: utente abilitato alla visualizzazione e modifica di tutti i parametri e logiche presenti nel sistema

L’accesso alla struttura avviene tramite un varco controllato; il pubblico, durante la visita, attraversa la struttura secondo un percorso prefissato, regolato dal sistema di controllo accessi.
Un monitor all'entrata fornisce dati relativi ai tempi di attesa e al numero di utenti che possono accedere alla sala.
Alcuni tablet a parete forniscono informazioni relative al tempo di apertura del varco.
Sui tablet viene visualizzato un countdown di 15’, al termine del quale si ha accesso alla zona archeologica attraverso apertura elettronica da parte del personale autorizzato. Durante tale periodo di attesa viene effettuato il ricambio d’aria dei locali.

Il sottosistema di controllo accessi ha due funzioni:

  1. la regolazione dell’apertura e chiusura dei varchi su comando diretto dell’operatore in base ai gruppi di visitatori
  2. il controllo del varco in base a credenziali dell’operatore.

I tornelli bloccano l’entrata o l’uscita del locale, per un tempo e per un numero di persone predefinito; il tornello ha tuttavia anche una funzione antipanico (se chiuso può aprirsi a spinta in caso di panico).
Il sottosistema di controllo accessi è composto da un controllore principale e una scheda di controllo varco (alla quale vengono connessi diversi dispositivi in base alla funzione del varco stesso).
La porta  è equipaggiata con serratura motorizzata e lettore di badge all’esterno in modo da consentire l’accesso con credenziali opportune dall’esterno.
E' inoltre presente un lettore di biglietti multistandard in grado di riconoscere biglietti con qr code e tessere di prossimità RFID.
Ancora una volta, l'integrazione con BACnet si è dimostrata la scelta migliore per la realizzazione di un sistema in cui si voglia garantire interoperabilità e flessibilità.