Per la gestione di due cicuiti indipendenti: eBACin-CT3


L’eBACin-CT3 è progettato per la regolazione di due circuiti indipendenti. Ciascun circuito gestito consta di un gruppo pompe gemellare, una valvola miscelatrice e due sonde di temperatura (mandata e ritorno). In ciascun ambiente sono installati una sonda di temperatura ambiente e un pannello di controllo (DNS-24L dotato a sua volta di una ulteriore sonda di temperatura). 

Dal DNS-24L l’utente potrà impostare il valore di set-point desiderato in ambiente (in questo caso l’eBACin-CT3 calcolerà automaticamente la temperatura di mandata del circuito) oppure potrà impostare un valore di temperatura di mandata del circuito.

CARTA PUNTI


1: Sonda temperatura di mandata circuito 1
2: Sonda 1 temperatura ambiente 1
3: Sonda temperatura di ritorno circuito 1
4: Sonda temperatura di mandata circuito 2
5: Sonda 1 temperatura ambiente 2
6: Sonda temperatura di ritorno circuito 2
7: Stato pompa1/pompa2 circuito 1
8: Blocco pompa1/pompa2 circuito 1
9: Stato pompa1/pompa2 circuito 2
10: Blocco pompa1/pompa2 circuito 2
11: Consenso Orologio Esterno
12: Sonda 2 temperatura ambiente 1
13: Sonda 2 temperatura ambiente 2

1: Comando Pompa 1
2: Comando Pompa 2
3: Comando Pompa 3
4: Comando Pompa 4
5: Comando Valvola Miscelatrice 1 Apri
6: Comando Valvola Miscelatrice 1 Chiudi
7: Comando Valvola Miscelatrice 2 Apri
8: Comando Valvola Miscelatrice 2 Chiudi

 

Logica di Funzionamento

In base al set-point di temperatura richiesto in ambiente e in funzione della temperatura rilevata, l’eBACin-CT3 calcolerà il valore della temperatura di mandata del circuito (secondo una curva compensata sulla temperatura ambiente) e agirà sulla valvola miscelatrice.
L’avviamento del gruppo pompe avverrà su programmazione oraria (orologio a bordo quadro), liberamente modificabile o su richiesta. L’eBACin-CT3 è progettato per prevedere lo scambio delle
pompe secondo logiche standard:
  • nessuno scambio (il sistema accenderà il gruppo pompe  non effettuando lo scambio ma mantenendo la situazione precedente)
  • a tempo (il sistema, ad ogni avvio, sceglierà di attivare la pompa con il minor numero di ore di funzionamento)
  • su blocco (in caso di blocco di una delle due pompe, il sistema avvia l’altra pompa del gruppo)
  • per intervento manuale di manutenzione ordinaria.
 
 

Quadro Elettrico Tipico:

  • n. 1 DSC-1146E/DAC-1146E/DAC-1146: Controllore ingegnerizzato, BACnet nativo, B-BC o B-AAC, in grado di comunicare attraverso Ethernet utilizzando il protocollo BACnet IP e BACnet over Ethernet e attraverso RS-485 LAN utilizzando il protocollo BACnet MS/TP. Dispone di: 11 ingressi universali, 6 uscite digitali triac, 4 uscite analogiche, (26.4 x 10.2 x 4.8 cm).
  • n. 2 DNS-24L: Sensore intelligente di temperatura ambiente dotato di un display LCD e 4 bottoni, completamente e liberamente programmabile, (12.7 x 8.3 x 2.5 cm).
  • n. 3 AUD-CE: Adattatore ESAC trasforma 2 uscite triac in due uscite relè (contatti puliti), (63,2 x 22,57 x 15,20 mm).
  • n. 1 AUA-4S: Adattatore ESAC trasforma 1 uscita analogica, con morsetto APWR, in 2 uscite relè (contatti puliti) indipendenti, (63,2 x 22,57 x 15,20 mm).
  • n. 1 Orologio
  • n. 1 Morsettiera di Interfaccia
  • n. 1 Quadro di contenimento completo di accessori elettrici

Ipotesi di Materiale di Campo tipico per questa soluzione

  • n. 2 Sonde di temperatura ambiente
  • n. 4 Sonde di temperatura ad immersione
  • n. 4 Guainette per sonda ad immersione
  • n. 2 Servocomando per valvola


Tutti i moduli della serie eBACin comunicano utilizzando il protocollo BACnet e possono quindi essere collegati fra loro senza ulteriori costi di ingegneria. Gli eBACin possono non solo comunicare tra loro, ma anche con sistemi di produttori diversi senza l’ausilio di costosi meccanismi d’integrazione e senza pagare alcun tipo di royalty. Un’installazione BACnet, grazie alla coerenza di comportamento e comunicazione, garantisce l’applicazione ottimale di tutte le funzionalità di ogni dispositivo nell’intero edificio. Apertura e interoperabilità portano a un abbattimento dei costi di ingegnerizzazione degli impianti e a un incremento dell’offerta di funzionalità.